lunedì 1 dicembre 2014

Quality of Life in medicina


Autore: Marco Cicconetti
Grazie allo sviluppo industriale in numerose parti del pianeta la carenza di beni di prima necessità non è più un problema. Motivo per il quale dal concetto di sopravvivenza si è passati a quello di qualità della vita inteso come l'insieme degli aspetti emotivi sociali e fisici che interessano l'individuo condizionandone lo stato di benessere.
In un periodo successivo, grazie all'introduzione di nuove terapie e metodiche chirurgiche, anche la medicina ha affiancato al criterio di sopravvivenza quello di qualità della vita con l'introduzione di criteri come gli anni liberi da malattia in oncologia e gli anni di vita in buona salute.
La volontà di restituire alla persona la sua centralità nel processo diagnostico e terapeutico è stato ribadito anche dall'introduzione del termine assistito nel nuovo codice deontologico a sostituzione dell'ormai desunto termine paziente.
La valutazione della qualità della vita è fondamentale anche nella valutazione del processo diagnostico e terapeutico, essenziale per evitare abomini dell'era moderna come l'accanimento terapeutico.


Meno considerati sono tutti coloro che dell’aiutare gli altri fanno il loro mestiere. Operatori sanitari, sociali, delle forze dell’ordine ecc. sono continuamente esposti a situazioni critiche intrinseche al lavoro ed ineludibili accompagnate da condizioni lavorative  stressanti come sovraccarichi lavorativi per carenza di personale, situazioni personali e familiari critiche e ultimo non per importanza  retribuzioni inadeguate. Tutti aspetti che sul lungo periodo possono portare ad un progressivi depauperamento psicofisico fino a giungere alla ben nota Sindrome da burn-out.



Il progetto Professional Quality of Life intende riportare l’attenzione sulle criticità che possono interessare gli operatori assistenziali e di valutarne lo stato di salute psicofisico sia in positivo che in negativo.
Il questionario di valutazione, attualmente alla sua quinta versione, è disponibile in diverse lingue tra cui anche l’italiano, traduzione purtroppo ferma alla terza versione.


Come ben specificato nella documentazione ufficiale il, progetto nasce a scopo di ricerca e non diagnostico e come tale dovrebbe essere utilizzato.
Per valutazioni cliniche è opportuno rivolgersi sempre a personale qualificato ed esperto in materia, come più volte ricordato anche in questo sito.



Fonti:
ProQoL