martedì 28 ottobre 2014

Linux, sistema operativo di facile usabilità, ma di difficile gestione

Linux è estremamente variabile, ma siamo sicuri che sia per tutti?

Prima di iniziare bisogna precisare che per quanto riguarda la manutenzione (talvolta anche ordinaria) nessun Sistema Operativo è esattamente alla portata degli utenti alle base; basta infatti fare un giro su forum dedicati per rendersene conto. Sotto questo punto di vista la differenza principale tra Windows e Linux è la modalità con la quale viene offerta "assistenza": infatti da un lato c'è l'assistenza su Windows quasi tutta incentrata sull'interfaccia grafica e quindi più amichevole, dall'altro c'è quella di Linux incentrata sul terminale e sui comandi che pur risultando meno amichevole in realtà è più diretta e funzionale.
Neo importante è la difficoltà di installare alcuni driver. Infatti i produttori forniscono procedure d'installazione guidate per gli utenti Windows, ma non offrono gli stessi strumenti agli utenti Linux creando situazioni di disagio e difficoltà nell'installazione delle periferiche.
Va però precisato che il Kernel Linux riconosce automaticamente buona parte delle periferiche hardware che quindi risultano perfettamente funzionanti già alla prima connessione (out of the box) ed inoltre offre procedure d'installazione semplificata per alcune classi di driver (es. schede grafiche).
Un consiglio importante da dare a chi si avvicina al mondo Linux è di fare un attimo attenzione al grado di supporto per l'hardware che si sta per acquistare; una breve ricerca sul web è sufficiente a fugare ogni dubbio, stessa cosa va fatta per l'hardware già in nostro possesso prima della migrazione.

L'usabilità invece è la stessa?

La risposta è si, ma sono sistemi diversi e quindi ognuno ha la sua curva d'apprendimento.
Lo stesso discorso può essere rivolto alla stessa famiglia di sistemi operativi; infatti il passaggio da Windows 7 a Windows 8 non è stato indolore, così come non l'ho è il passaggio da Windows a MacOS.
Questa prima fase richiede due doti fondamentali: apertura mentale e pazienza. Chiunque non abbia queste qualità fallirà la propria migrazione, qualunque sia il sistema di partenza e quello d'arrivo.

Gli altri, dopo un adeguato periodo di adattamento dell'ordine di poche settimane, noteranno che essenzialmente non esistono grosse differenze nell'utilizzo del sistema da parte degli utenti finali.
Anche per quanto riguarda i più popolari programmi sono liberamente disponibili su entrambi i sistemi, mentre per gli altri sono disponibili valide alternative o è possibile integrare in Linux alcune librerie per poter permettere l'esecuzione di alcuni programmi nativi per Windows.
Elemento importantissimo per iniziare è la possibilità di ricorrere alla documentazione (wiki e blog) e il supporto (forum) della comunità.

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