lunedì 30 giugno 2014

Informatici senza frontiere, per un uso della tecnologia intelligente, sostenibile e solidale


La comunità internazionale si mobiliti per garantire ai paesi poveri l'accesso alle nuove tecnologie. Solo così ci sarà la democrazia digitale.” Kofi Annan, Tunisi, 16 novembre 2005.

Proprio in risposta a questo invito verso la fine del 2005 a Treviso nasce Informatici senza frontiere (ISF), una ONLUS completamente Made in Italy impegnata nella lotta contro il Digital Divide sia in Italia che nei paesi in via di sviluppo.
L'obiettivo principale dell'associazione è quello di portare le moderne tecnologie in quelle situazioni di povertà e di emarginazione, utilizzando le conoscenze informatiche come strumento per fornire un aiuto concreto e delle possibilità in più di inserimento sociale alle categorie disagiate.


Lavoro, integrazione, comunicazione e socializzazione sono le parole chiave affinché l'accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenti un prerequisito essenziale per lo sviluppo sociale ed economico.
Ad oggi, infatti, dieci sezioni regionali con più di 300 membri, uomini e donne, esperti informatici e non, contribuiscono al raggiungimento di questi obiettivi attraverso:
  • la creazione di corsi di informatica di base ed avanzata, in Italia e nel mondo;
  • l’informatizzazione di ospedali rurali e di centri di accoglienza (Open Hospital, Bambini al PC);
  • la creazione di programmi specifici e di reti informatiche (Ragazzi nell@ Rete);
  • la collaborazione con le scuole, le università e le carceri;
  • la realizzazione di applicazioni dirette nel mondo della disabilità (Strillone, I.S.A., I Move Again, Musical Instruments for Persons with Disabilities).
Riconosciuta dall'ONU nel maggio 2013 come rappresentante a livello europeo di ciò che l'IT può fare nel settore della disabilità, ecco alcuni tra i più importanti dei loro progetti:
  • Open Hospital, un software Open Source che permette la gestione anagrafica e delle cartelle mediche di un piccolo paese rurale;
  • I Speak Again, progetto nato per aiutare soggetti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e da altre patologie degenerative, i quali attraverso questo sistema possono comunicare con gli altri attraverso il movimento della pupilla (eyetracking);
  • Strillone, app mobile per smartphone e tablet che consente ai non vedenti o con disabilità visive di ascoltare, in modo semplice e veloce, le notizie di interesse quotidiano preferito.
In definitiva ISF è la realizzazione, nella sua massima espressione, della comunità internazionale che si mobilita per combattere il Digital Divide e garantire la forma più genuina di democrazia, ossia quella in cui ogni cittadino può essere parte attiva della vita della propria comunità ed avere a portata di mano tutto il sapere umano, assieme alla possibilità di arricchirlo.

Per dare una mano alla comunità eccovi il link di riferimento. 

Fonti
Wikipedia 
Sito 

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