giovedì 24 aprile 2014

Sindrome da Edificio Malato, scopriamola insieme

La Sindrome da Edificio Malato (Sick building syndrom, SBS) è definita come l'insieme dei disturbi sistemici, della cute e delle mucose che colpiscono transitoriamente chi risiede o lavora in particolari edifici.

Definita nel 1983 dal'OMS come "disturbo legato al microclima a cui gli occupanti di un edificio sono esposti", è stata posta da subito l'attenzione su alcuni aspetti fondamentali che comprendo l'illuminazione, la ventilazione e l'umidità dell'aria, il rilascio di sostanze tossiche da parte dei materiali utilizzati per la costruzione e la densità di popolazione nei locali di lavoro.
Il quadro clinico è estremamente sfumato, manifestandosi con un quadro aspecifico ma ripetitivo, non correlato ad uno specifico agente in relazione con uno specifico luogo.
La sintomatologia classica comprende:

  • irritazione degli occhi, della cute e delle vie aeree
  • tosse
  • cefalea
  • astenia
  • torpore e sonnolenza
  • cacosmia (sensazione di odori sgradevoli)

La sintomatologia persiste fintanto che si risiede nell'edificio interessato, mentre tende a scomparire entro breve tempo una volta abbandonata la struttura. Non tutti i lavoratori sono colpiti allo stesso modo; infatti mediamente interessa una minoranza dei lavori (solitamente intorno al 20%) tuttavia l'incidenza del disturbo sul luogo di lavoro è facilmente rilevabile mediante appositi questionari.

Come detto finora non sono state rilevate cause specifiche, tuttavia recenti studi hanno dimostrato come la presenza di Trichoderma Atroviride nell'ambiente possa essere associata all'insorgenza della sintomatologia.

Come prevenirla
Purtroppo poco o nulla possono fare i lavoratori e gli inquilini che risiedono in questi edifici, mentre una politica di prevenzione con un'attenta progettazione degli spazi, dell'illuminazione e della ventilazione dei locali sono fondamentali. 


Fonti:


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