mercoledì 5 febbraio 2014

Lombalgia o mal di schiena, un pessimo collega di lavoro

La lombalgia è un dolore lombare sacrale non irradiato alla porzione bassa del corpo, caratteristica che la differenzia dalla lombo-sciatalgia.

Il picco di incidenza si ha nella popolazione tra i 40 e i 50 anni e si calcola che l'80% della popolazione ne abbia sofferto almeno una volta nella vita. È tra le principali cause di assenza dal lavoro con evidenti risvolti anche socio-economici.
La lombalgia non è una malattia ma un sintomo correlabile a diverse patologie che hanno come comune denominatore l'insorgenza della sintomatologia nella regione lombare.
Tra le principali cause di lombalgia possiamo annoverare tutte quelle condizioni che determinano un sovraccarico della porzione lombare della colonna vertebrale, come l'obesità ed un'errata postura.
Esistono numerose classificazioni; tra le più immediate possiamo ricordare quella basata sulla durata del sintomo e quindi distinguere:
  • L. Acuta, della durata inferiore alle 6 settimane;
  • L. Sub-Acuta, tra le 6 e le 12 settimane;
  • L. Cronica, della durata superiore alle 12 settimane.

Nonostante la notevole diffusione del disturbo, in caso d'insorgenza della sintomatologia è opportuno sottoporsi a visita medica per un accurato indirizzo diagnostico e terapeutico.

La terapia di base prevede riposo, attenuare il peso sulla colonna vertebrale e la rieducazione posturale della zona lombare e della colonna vertebrale.La somministrazione di antidolorifici e antinfiammatori e la fisioterapia hanno lo scopo di attenuare la sintomatologia dolorosa e ridurre le contratture antalgiche.

Fonti: