domenica 19 gennaio 2014

Windows Xp, gli ultimi gemiti di un sistema morente

Windows Xp è il secondo sistema operativo desktop più diffuso dopo Windows 7.
Il suo prossimo pensionamento (la data prefissata per l'interruzione degli aggiornamenti è l'8 aprile 2014) è un'occasione ghiotta per il mondo Open Source di conquistare buone fette di mercato. Infatti il cessato supporto, soprattutto a livello aziendale, pone i clienti Microsoft di fronte ad un bivio: passare ad altri sistemi o acquistare nuovo hardware e nuove licenze software.
In tempi di ristrettezza economica e con i sistemi alternativi ormai pronti al grande pubblico, vedi l'esperienza di Monaco, la scelta non è così scontata e la casa di Redmond rischia una seria emorragia di clienti; condizione che oltre a determinare una netta riduzione degli utili creerebbe una condizione ancor più sfavorevole: sdoganerebbe definitivamente Linux sul mercato desktop. Inoltre neanche a farlo a posta nell'aprile 2014 uscirà la nuova versione di Ubuntu LTS, il Sistema Operativo di Canonical (e comunità) che più si avvicina per semplicità d'utilizzo e di gestione all'utenza desktop.

Accortisi della possibile breccia nel monopolio desktop la risposta di Microsoft non si è fatta attendere: procrastinare il termine del supporto di Windows Xp, nella speranza che questo riduca il rischio di migrazioni.

A questo punto la domanda è d'obbligo: perchè le aziende dovrebbero continuare ad usare un prodotto ormai desueto, invece di ricorrere a più moderne soluzioni?

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