sabato 18 gennaio 2014

Valve su Linux, non solo giochi

SteamOS è ormai alle porte e già si profilano all'orizzonte le future console GNU/Linux.
Paradossalmente i videogiochi, tallone d'Achille dell'ecosistema GNU/Linux fino a qualche anno fa, nell'immediato futuro potrebbe diventare proprio uno dei punti di forza nella diffusione del sistema in ambiente consumer.
L'annuncio ha reso entusiasti molti utenti del sistema Open Source per eccellenza, utenti che magari mantenevano una partizione Windows solo per la loro passione videoludica.
Lo stesso annuncio non ha lasciato indifferenti i produttori di periferiche ed in particolar modo di schede grafiche. Questo perché console significa hardware e hardware significa profitto, così case produttrici finora sorde alle richieste del mondo Open Source (tanto da prendersi un bel V-Linux da Torvalds in persona) improvvisamente hanno cambiato rotta e si sono avvicinate alla comunità con driver proprietari più performanti e rilascio della documentazione di alcune periferiche, cosa che ha permesso anche ai driver Open di fare un notevole balzo in avanti.

Condizioni che hanno di fatto colmato il gap tra Linux e i principali sistemi concorrenti.

Ora è facile capire come il miglioramento delle performance grafiche e la più ampia compatibilità hardware possano travalicare i confini del divertimento per essere sfruttati a pieno anche in ambito professionale.
Oltre tutti i programmi che fanno largo uso della scheda grafica, tra i quali annoveriamo i visualizzatori e analizzatori di immagini DICOM, anche altre applicazioni ne trarranno beneficio, come ad esempio BONIC, che sfrutta anche la GPU per la computazione, e LibreOffice che, grazie alla collaborazione con AMD, ha introdotto e continua a sviluppare l'integrazione tra la suite e l'acceleratore grafico con notevoli miglioramenti delle performance.

Un altro tassello nella compatibilità e nella competitività del mondo Open Source è stato inserito, non resta che usufruirne.

Fonti:

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