sabato 11 gennaio 2014

Makers: Fai da Te 2.0

La cultura dei makers è il connubio tra il classico fai da te e l'innovazione tecnologica.
Al grido di “Do It Yourself” sperimentano, innovano e adattano le moderne tecnologie alle loro esigenze. In un mondo votato alla standardizzazione e all'omologazione tecnologica questi “smanettoni” riscoprono il piacere di realizzare soluzioni su misura, piacere ancor più grande perché accompagnato dall'autorealizzazione dello strumento.


In realtà i makers sono più di semplici hobbisti del filo di rame. Si tratta di veri e propri ricercatori che sviluppano ed modellano nuove soluzioni tecnologiche partendo da ciò che il mercato ha da offrire e creando quello che manca. Progetti di altissimo livello come la scheda Arduino e la stampante 3D Rep Rap .

Elemento centrale della cultura Makers è la condivisione delle conoscenze, filosofia che la mette in stretta correlazione con l'Open Hardware e più in generale con tutto il mondo Open Source. Infatti la condivisione, oltre ad avere aspetti culturalmente è socialmente positivi, permette una più rapida e meno dispendiosa (almeno unitariamente) evoluzione dei progetti.

La cultura makers è particolarmente affermata oltreoceano, dove istituti del calibro del Massachusetts Institute of Technology mettono a disposizione aree di sviluppo collaborativo (hakerspace), mentre è ancora allo stato embrionale nel nostro paese, nonostante possa contare su realtà come la già citata Arduino e il progetto Shareboot nonché fornitori di servizi come vectorialism. Questo crescente interesse ha dato luogo a manifestazioni come l'End Summer Camp a Venezia giunto ormai alla sua ottava edizione e Makers Italy in allestimento.

Per ulteriori approfondimenti:

Articoli correlati: