mercoledì 18 dicembre 2013

Benessere Equo Sostenibile


Tutti noi conosciamo il PIL, attualmente l'indicatore di sviluppo economico più utilizzato su scala mondiale, senza dubbio un ottimo indicatore; tuttavia con una notevole mancanza: l'assenza di una valutazione sociale del grado di benessere. Per ovviare a tutto ciò l'ISTAT, in collaborazione con il CNEL, ha realizzato uno strumento da affiancare al PIL chiamato Benessere Equo Sostenibile (BES).

Perchè questo nuovo metodo?

La necessità di un nuovo indice nasce dal fatto che fino ad un certo reddito il benessere di una nazione è proporzionato ad esso, quindi al PIL, ma superata una certa soglia tende a stabilizzarsi.
Non riuscendo il reddito a spiegare in pieno la felicità degli esseri umani, è richiesta l'identificazione e la misurazione delle altre variabili sociali ed economiche in gioco.

Cosa misura?

Il calcolo del BES è senza dubbio uno dei più completi e complessi sistemi di valutazione.
Si basa su 12 indicatori principali:
  1. Salute
  2. Istruzione e formazione
  3. Lavoro e conciliazione tempi di vita
  4. Benessere economico
  5. Relazioni sociali
  6. Politica e istituzioni
  7. Sicurezza
  8. Benessere soggettivo
  9. Paesaggio e patrimonio culturale
  10. Ambiente
  11. Ricerca e innovazione
  12. Qualità dei servizi

Questi sono a loro volta composti da numerosi sottogruppi la cui integrazione fornisce uno spaccato completo della realtà e del benessere sociale di una nazione.
Altra nota positiva è che i dati sono rilasciati dall'ISTAT sotto licenza Creative Commons Attribuzione (BY) e disponibili in formato aperto, applicando a pieno il concetto di Open Data.

Per approfondimenti e per la consultazione dei dati ecco il link ufficiale del progetto: