domenica 14 luglio 2013

LiveCD, quanto lo sottovalutiamo?

In un precedente articolo ho presentato uno dei molteplici strumenti che abbiamo per saggiare la bontà di sistemi operativi diversi da Windows e Mac OS, senza stravolgere il nostro pc.
Virtualbox è certamente uno strumento molto potente, però presenta alcune limitazioni; tra queste le più importanti sono l'elevato dispendio di risorse, quindi per funzionare egregiamente richiede un hardware abbastanza performante, e la mancanza di interfaccia diretta tra i driver del sistema operativo virtuale e l'hardware, per cui non possiamo constatare la reale compatibilità della nostra macchina con linux o BSD.
Per ovviare a tutto ciò oggi parleremo del metodo più usato per testare una distribuzione linux prima di installarla: il LiveCD.

E' d'obbligo una precisazione: i liveCD (salvo alcune distribuzioni ottimizzate) e la virtualizzazione sono strumenti utili per conoscere un nuovo sistema, tuttavia le limitazioni di entrambi si riflettono sull'usabilità e le performance. Quindi l'unico modo di valutare accuratamente un sistema operativo è l'installazione su HDD, magari in dualboot con windows per stare tranquilli.

Cos'è un liveCD?

Un liveCD è una distribuzione linux o BSD che può essere avviata senza apportare modifiche sull'HDD, perchè il sistema operativo risiede nella RAM.
A dispetto del nome, ormai è raro trovare una distribuzione linux masterizzata su CD-ROM; questo perchè quasi tutti i computer moderni permettono di utilizzare l'entrata USB per avviare il sistema operativo, quindi sarebbe meglio parlare di LiveUSB. Comunque la sostanza non cambia di molto, il vantaggio che offre il liveUSB è che possiamo salvare le modifiche apportate durante la sessione in maniera permanente sulla periferica ed averle al successivo riavvio.

Quali sono i vantaggi di un liveUSB?

Come già detto sopra i due principali vantaggi per l'utente che vuol provare un nuovo sistema sono la richiesta di minori risorse rispetto alla virtualizzazione e la possibilità di valutare la reale compatibilità tra il nostro hardware e il sistema operativo prima di installarlo definitivamente.
Ma non finiscono qui. Infatti utenti esperti, mediante l'utilizzo di distribuzioni opportunamente confezionate, possono risolvere problemi software riguardanti il sistema operativo installato sul nostro pc; tra questi il più comune è il recupero dei dati da un sistema non più avviabile, informazioni che altrimenti andrebbero perse.
Altre distribuzioni sono votate alla sicurezza, permettono di effettuare scansioni di pc (per lo più Windows) probabilmente infetti e di rimuovere la minaccia o risolvere il danno.
Capitolo a parte meritano quelle distribuzioni che sono studiate e confezionate proprio per essere utilizzate in live; queste sono estremamente versatili e ci permettono di portare sempre con noi il nostro OS dentro la nostra penna USB assieme ai nostri dati.


Quindi, riferirsi ai liveCD come strumenti di mera divulgazione è estremamente riduttivo; si tratta in realtà di strumenti informatici completi che possono essere un valido aiuto, non solo per il professionista, ma anche per l'utente finale.


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