venerdì 14 giugno 2013

Medicina ed Open Source: i due protagonisti

La medicina credo abbia bisogno di poche presentazioni, per cui lascerò maggior spazio all'altro protagonista.

Molte volte abbiamo utilizzato la tecnologia open-source senza saperlo. Ogni volta che vi collegate ad internet ad esempio sfruttate programmi che vengono fuori da questo mondo. Firefox e wikipedia ad esempio sono due realtà che basano molte delle loro attività su questo sistema di sviluppo; lo stesso android sul vostro smartphone è rilasciato sotto licenza open-source.
Ma cos'è in pratica l'open-source?

Il concetto di open source (letteralmente codice sorgente aperto) nasce nel mondo informatico ed indica un software i cui detentori dei diritti ne permettono e favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori.
Questo in seguito ha ispirato un secondo movimento quello dell'open content che amplia il concetto a tutti i contenuti.
Entrambi questi movimenti contrappongono al diritto d'autore (copyright) il “permesso d'autore” che per fare il verso al primo è stato denominato copyleft. A questi due si aggiunge un terzo elemento il “pubblico dominio” cioè l'insieme delle informazioni insuscettibili di appropriazione esclusiva da parte di alcun soggetto pubblico o privato.


L'open-source e l'open content permettono di esercitare il copyleft mediante alcune licenze dette licenze libere. Alcuni software open-source vengono rilasciati sotto licenze che non permettono di esercitare appieno il copyleft; ma qui si cadrebbe nel burocratese stretto, quanto non nel filosofico, quindi per adesso mi fermo qui. Se sarà necessario l'argomento verrà approfondito al momento opportuno.

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